Sardegna 2015 #5 – Video subacquei e privilegi

Io e mio fratello (Dario) siamo cresciuti con amiche che erano come sorelle.
Avevamo il nostro mondo, come tutti i ragazzi, e in quel mondo siamo cresciuti.
Ancora adesso, pur non potendoci facilmente frequentare, ci basta un occhiata per intenderci e per ricordare. Quel vissuto resta una delle parti più importanti della nostra esistenza e di quello che siamo adesso.
I miei figli hanno sorelle e fratelli che sono come le nostre “sorelle” e in più sono davvero sorelle e fratelli, come me e Dario, moltiplicati per tre.
Hanno il loro mondo, come tutti i ragazzi, e in quel mondo stanno crescendo.
Sono convinta che anche a loro basterà un’occhiata per intendersi e per ricordare. Questo vissuto resterà una delle parti più importanti della loro esistenza e di quello che saranno.
Per loro mi auguro che da adulti saranno sempre uniti, che si aiuteranno nel bisogno e, se possibile, che si divertiranno ancora insieme.
Io li osservo e mi commuovo. Godo della loro complicità, amo sentir bisbigliare i figli più grandi la sera tardi, quando il resto della famiglia dorme. Non penso al fatto che dovrebbero andare a dormire perché il giorno dopo c’è scuola, perché credo che quelle chiacchiere siano più importanti.
Amo quando si mandano messaggi da scuola, dall’Università, dal corso di disegno, da una serata con gli amici. Che si aggiornino o si prendano in giro, che si stufino a lezione o che succeda qualcosa che li faccia pensare all’altro, che si mandino foto con pezzi di pizza da fare invidia o di immagini per chiedere consigli per acquisti, non conta.
Si pensano, si cercano.
Loro sono e saranno la loro vita ed io mi sento una privilegiata.
Mi sento una privilegiata ad aver visto nascere e crescere il loro mondo, mi sento una privilegiata ad averne fatto e farne parte, ad accompagnarli nella loro crescita e ad essere accompagnata da loro nella mia.
Mi sento una privilegiata quando posso osservarli da lontano, mi sento una privilegiata a vederli interagire tra loro e col mondo esterno, ma -soprattutto- mi sento una privilegiata quando mi danno la possibilità di vedere una parte della loro vita che è tutta loro.
Quella in cui si fa gli scemi, in cui si dicono un sacco di cazzate, in cui ci si diverte e in cui persino annoiarsi insieme diventa uno spunto per una risata o una storia.
Grazie, ragazzi, per questi video subacquei, quando prendevate al volo i teli da mare e con un semplice sguardo e un cenno del viso vi dicevate: “Andiamo?”
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5 Comments

  1. Che dolcezza nelle tue parole Barbara, e anche quante verità!!! Mia sorella è la mia migliore amica, c’è sempre e basta uno sguardo per capirsi e ora che ci vediamo poco basta il tono della voce per capire come stanno le cose. È questo desidero per i miei figli. Capisco quel tuo guardarli da lontano… I miei stanno cominciando a muovere qualche passo da soli ma poi finisce che si cercano…sempre! E io sempre lì vicino, pronta adì intervenire o a farmi da parte… Ti abbraccio, Valeria

    • Grazie, carissima Valeria, descrivi esattamente come che mi sento, sia verso mio fratello che verso i miei figli, che osserviamo con amore e rispetto. Ricambio di cuore il tuo abbraccio!

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