Stella Independence Day

Oggi Stella ha la sua prima lezione extrascolastica di inglese per ottenere il certificato del KET (Key English Test).

Il corso per conseguire il KET è un corso che si tiene a scuola, ma al di fuori dall’orario scolastico.

Stella di regola mangia in mensa quando ha lezione anche al pomeriggio, ma questa non è una lezione regolare scolastica e la mensa quel giorno non c’è.

I ragazzi hanno un’ora scarsa per mangiare da soli in qualche bar o locale e poi devono tornare per la lezione di inglese alle 14, con insegnanti madrelingua messi a disposizione da un centro lingue.

Stella è molto emozionata all’idea di iniziare questo percorso, che ha visto fare anche ai suoi fratelli.

Lei è la più piccola dei primi quattro fratelli, ci tiene a fare parte del gruppo dei grandi a pieno titolo, come non comprenderla!

Eppure non è solo questo il motivo per l’eccitazione di questa tappa di autonomia.
Stella dovrà gestirsi da sola il pasto, parlare nei locali della sua allergia, pretendere di essere presa sul serio (quando spesso non siamo presi seriamente neanche noi adulti…quante volte mi sono sentita dire “ma neanche l’albume??” “ma neanche l’uovo nella panatura??” da personale che in teoria dovrebbe essere preparato in merito al problema allergie).

Certamente è una responsabilità troppo grande per lei, per affrontare un rischio forte come potrebbe essere con un piatto cucinato in un ristorante, ma è un rischio accettabile andando in panetteria o alla pizzeria al taglio.

Stella, per fortuna, ha la testa sulle spalle e ha paura di star male, sa che non ci si può fidare del tutto neppure della mensa dove l’errore è comunque umano ed è successo. Le ha tolto un po’ di serenità per un periodo di tempo, ma le ha anche ricordato che non deve mai abbassare la guardia neanche lei.

Stella stamattina parte da casa con 10 euro in tasca e il suo kit salvavita. Non lo userà, ma deve averlo.

Non è certo per eccesso di apprensione se lo tiene con sé, le sue medicine sono come il casco in moto. Si mette e basta, perché ti può salvare la vita.

Stella esce, felice, testa alta. L’ansia tenuta sotto controllo dall’eccitazione.

Torna che è l’unica della classe che avrebbe voluto che la lezione non finisse mai.

Quanto è brava l’insegnante americana Ester, ma soprattutto, quella pizza mangiata a pranzo, sapeva di indipendenza.

Credo che questo, che suggelliamo con l’intervista a Stella, sarà il nostro personalissimo Independence Day, The Stella Independence Day!

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8 Comments

  1. E brava la nostra Stella!

    “L’intellettuale”, “il simpaticone”, “il saggio”, “la mammina”, “l’artista” e “la dolcezza”. Quando ho video-conosciuto (si potrà dire?) la tua splendida famiglia sono stati questi i primi aggettivi che mi sono venuti in mente osservando ognuno dei tuoi ragazzi.
    Fra tutti, Stella nonostante la sua età mi era sembrata subito la più matura e responsabile. Senza nulla togliere a Valeria, Riccardo e Massimo, Lei mi aveva colpita per come così piccola sapesse prendersi cura di Nicola ed Elena e per questo l’ho subito definita “la mammina”. Con il tempo ho capito che ciò che aveva maggiormente contribuito a renderla così responsabile nei confronti dei piccoli, erano state proprio le sue allergie o meglio la gestione delle sue allergie!
    Per me Stella è stata una grande! Ha saputo trasformare quello che poteva essere un grosso problema in una grande virtù e lei, così piccola, ha già tanto da insegnare a tutti quelli che di fronte ad un piccolo problema se ne vanno nel panico.
    Sono contenta del suo “independence Day” e non mi stupisce che sia andato bene perché la nostra Stella più di tutti conosce il valore della vita e sa come proteggerla.
    Un bacio grande a tutti voi
    Ross

    • Rossella, ti ho letta due volte, con le lacrime agli occhi.
      Grazie, grazie, grazie…
      Quante emozioni mi hai dato in un solo commento. Lo farò leggere a Stella osservando attentamente il suo faccino, che già immagino commosso e felice. Me lo vedo il suo sorrisino…aperto, un po’ timido e fiero.
      Vedi quante esperienze, quante cose belle e quanto affetto le ha portato la sua allergia?
      Incredibile e meraviglioso!
      Un bacio grande a te, a voi!
      Barbara

  2. Che belle queste giornate! Brava Stella!…dalla mamma di una bimba di 18 mesi allergica a latte e uovo <3

    e brava alla mamma che ha saputo non trasmetterle ansie e spiegarle l'uso dei medicinali salvavita!..avete anche prescrizione di adrenalina?

    Un abbraccio alla ciurma!!!

  3. Ciao Paola! Hai ragione, le giornate così, di indipendenza, di crescita, si apprezzano maggiormente in questi casi. Tutta la vita si apprezza di più!
    Per quanto riguarda l’adrenalina sì, Stella ne ha la prescrizione. Una siringa di adrenalina sta fissa a scuola.
    Un abbraccio

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