La storia dei nomi dei miei figli

Ciurma-12-2014

VALERIA
Il nome Valeria fa parte della mia vita da sempre.
Sono cresciuta con carissimi amici che sono stati tali fin da prima che nascessimo, in quanto erano figli di amici dei miei genitori.
Eravamo talmente uniti che i loro genitori li chiamavamo, e li chiamiamo tutt’ora, zii.
Tra questi amici c’erano due bambine di nome Valeria, con cui sono proprio cresciuta, nel quotidiano come in vacanza.
Ho cominciato a pensare a un nome per il mio primo figlio ancora prima di essere incinta e, oltre ad essere un nome che mi piacesse, desideravo che avesse un legame affettivo e un bel significato.
Tra i primi nomi che ho guardato che avessero un valore affettivo, c’era –ovviamente- Valeria.
Un nome benaugurale, dal verbo latino valere, ovvero “stare bene, essere in buona salute”.
Sì, era lui, il nome perfetto per la mia prima figlia, se fosse stata femmina. E femmina è stata.
RICCARDO
La scelta del nome Riccardo è stata partecipata, con gli amici, tra una rosa di nomi che ci piacevano.
Da ragazzina a scuola avevo avuto un compagno che si chiamava Riccardo, simpatico e carino, per me è sempre  stato bel nome. Uno dei pochi di cui trovavo piacevole anche il diminutivo, Ricky.
Era la notte di Capodanno, il mio secondo bambino stava per nascere, mancavano pochi giorni e ancora non ci sentivamo sicuri. A cena c’era un gruppo di amici e abbiamo fatto un sondaggio tra i nomi possibili.
A furor di popolo è stato scelto Riccardo. Bel nome che si abbinava anche bene a Valeria.
-Valeria, che ne  dici di chiamare il tuo fratellino Riccardo?
-Sìì, Daddo!
Detto da Valeria era meraviglioso. E Riccardo, Daddo, fu!
MASSIMO
Il mio terzogenito è un sopravvissuto.
È cresciuto nella pancia con un gemellino che a un certo punto non ce l’ha fatta e, staccandosi la placenta, si è scatenata un’ emorragia che ha rischiato di portare via anche lui.
Ricordo che il ginecologo che mi visitò mi disse: “Mi dispiace, è molto difficile che l’altro bambino possa resistere a un flusso tanto intenso. Si metta a letto e non si muova”.
C’erano le vacanze di Natale, per fortuna, e ho potuto non muovermi. Poi pian piano un po’ ho dovuto ricominciare, con l’emorragia che aumentava e diminuiva. Tra altri e bassi il flusso è durato oltre un mese. Finiti tutti i sanguinamenti gli echi embrionali dell’altro bambino si son visti ancora a lungo in ecografia.
Il mio bambino, sopravvissuto alla potenza del fiume, ce l’aveva fatta ed è nato un torello grosso grosso. Lui ha tenuto duro, è stato il Massimo! Ed era pure un peso massimo. Un nome, un destino!
STELLA
Quando è nato Massimo, e quindi la paura di perderlo era passata, la mancanza del gemellino si è fatta sentire.
Un magone, una mancanza, una tenerezza.
Non so se sia un caso che la mia quartogenita sia nata esattamente due anni (meno due giorni) dopo Massimo, come se fosse la gemellina tornata, scesa dal cielo, da una stella.
Eppure a questa cosa ho pensato dopo, quando abbiamo scelto il nome non sapevo che sarebbe nata attorno al compleanno di Massimo, sapevo solo che se fosse stata una bambina (non l’ho saputo fino alla nascita) si sarebbe chiamata Stella.
Valeria da piccola era molto affascinata dalle stelle e quando a scuola giocava impersonando qualcun altro si faceva chiamare Stella, non sapendo che fosse un nome che esiste davvero, ma solo per la sua passione per il firmamento.
E così è nata lei, Stella, che in seguito è diventata una vera “star” per via della sua potente allergia alimentare che tanto l’ha resa famosa a casa come a scuola.
NICOLA
Nicola è un nome che è sempre stato presente nella nostra lista dei nomi maschili preferiti. Mi è sempre piaciuto, sia per esteso che nei suoi possibili diminutivi.
Inoltre il nome Nicola piaceva anche ai fratellini, forse perché un nostro caro amico, amato anche da loro, si chiama così. Nicola è una persona speciale, perciò il nome Nicola per noi era diventato anche benaugurale.
Tant’è vero che se Stella fosse stata un maschio, si sarebbe chiamata, anzi chiamato, Nicola.
Dopo 6 anni dalla nascita di Stella, è arrivato lui.
Abbiamo saputo che era un maschietto proprio attorno al 6 dicembre, in cui si festeggia S. Nicola, protettore dei bambini, a cui, in alcune parti d’Europa, porta i doni proprio quel giorno.
Ci è sembrato quasi un segno…doveva proprio chiamarsi Nicola!
ELENA
La gravidanza di Elena non è stata facile, è stata un’attesa carica di pensieri, di ansie, di preoccupazioni.
Un fratellino prima di lei aveva dovuto lasciarci, FRANCESCO PABLO.
Pablo ci piaceva molto come nome, ma i nomi non italiani possono essere impegnativi da portare se sei nato e vissuto sempre in Italia. Se vivi tra le stelle -invece- puoi permetterti tutto, nessuno ti chiederà spiegazioni sul tuo nome. Inoltre puoi serenamente portare due nomi, senza complicare il codice fiscale. E  così abbiamo accontentato entrambi i fratelli che amavano questi nomi.
Aspettando Elena pensare al suo nome ci rallegrava tutti e desideravamo che fosse una scelta corale.
Elena è stata una mia cara amica delle’adolescenza, a cui, da adulta se n’è aggiunta un’altra, a cui sono molto affezionata.
Elena è un nome corto, semplice e dolce. Un nome classico, non nella rosa dei nomi di moda passeggera. Elena è un nome che non stanca mai e chi lo porta mi dice di esserne felice.
Tra tutti i nomi femminili pensati, era il preferito della mia primogenita e piaceva molto anche ai fratelli. Solo Massimo non era convinto, ma gli è bastato leggerne la storia e il significato per illuminarsi:
Elena significa “splendente” e nella mitologia greca è la figlia di Zeus, ritenuta la più bella del mondo.
Sì, sua sorella era sicuramente la più bella del mondo, Elena era il nome giusto anche secondo Massimo.
Caso vuole che la nostra Elena sia poi nata proprio il 18 agosto. Giorno in cui si festeggia S. Elena.
Lei, Elena, la mia bimba arcobaleno, mi ha permesso di chiudere perfettamente il cerchio della vita.
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14 Comments

  1. SEnza nulla togliere agli altri figli, ma… Che bella che è stella! Mi ricorda tanto una ragazzina che è stata una mia carissima allieva. Sembra più grande della sua età.
    Un abbraccio.

    • Wow Mafalda, grazie!! Che bello…di solito sono i piccolini ad attrarre di più. Glielo dirò, arrossirà felice! E io con lei. 😉 Poi a 12 anni ci vuole proprio un complimento così! 🙂 Smack!

  2. Che bei nomi davvero!!! Novità: aspetto il terzo e sono al IV mese… suggerimenti per la scelta del nome?!? chiedi magari a Nicola 😉

    • Wow Chiara, grazie e, soprattutto, che magnifica notizia!!
      Sì, che bello (e che onore!) partecipiamo alla scelta del nome. Chiederò a Nicola! 😉
      Nome da femmina, da maschio o entrambi? 🙂

    • Qui fanno sul serio e, a parte Nicola che ha suggerito “bello” o “bella”, mi chiedono il cognome affinché non stoni. Esagerati. 😉
      Comunque per adesso sono usciti, dai due grandi, due nomi da maschio preferiti: A Valeria piace il nome Fabio (era in lista x Elena se fosse stato maschio) e a Riccardo piace Lorenzo. A me piace anche Stefano. Ricorda quello che ha commentato Ody qui sopra: “nomi di affetto, nomi di speranza, nomi di simbolo”. Scegliendo su queste basi sarà il nome perfetto!

  3. Vi siete avvicinati ai ns gusti perché il mio maschietto si chiama già Flavio (assomiglia un po’ a Fabio) Lorenzo e’ il nome di mio fratello! Bella non è un nome così sbagliato perché stavo valutando anche Isabella

    • Wow bellissimo Isabella! Mi piace molto! <3
      Che forte questa coincidenza con Flavio. 🙂
      Io poi, in generale, adoro i nomi di origine latina o romana.

      Urca,ti taglia i commenti!?! Ultimamente mi fa impazzire il blog.
      A me si blocca, ad esempio.
      Devo capire perché e non so da dove cominciare. 🙁
      Provo a guardare qualche impostazione dei commenti. Grazie per la segnalazione.

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