New York 2013 #12 -Sul ponte di Brooklyn, la nostra maratona-

Anche se non si è trattato della celebre Maratona di New York, per noi è stata una maratona e si è svolta a New York. Lunga un ottavo di quella vera e durata due volte tanto, l’abbiamo percorsa dall’inizio alla fine. Incredibile per noi, ma ce l’abbiamo fatta!

Abbiamo preso la metropolitana fino a Brooklyn e da lì siamo tornati a casa a piedi, attraversando il bellissimo e famoso ponte di Brooklyn, da cui si può osservare tutta la costa sud di Manhattan, passando poi per Chinatown e Little Italy.

Il tutto intervallato da qualche sosta breve, ma necessaria. La prima a un parco, per far riposare i piccoli facendogli mangiare due miseri panini, mentre i più grandi sognavano Starbucks, per un bicchierone di pozione  gelata alla caffeina e una boccata di aria condizionata e wi-fi . Un’altra sosta alla ricerca di uno zaino per il compleanno di Stella, che il giorno dopo avrebbe compiuto 11 anni e desiderava una cartella americana con cui iniziare le scuole medie due mesi dopo. Infine una giretto a Chinatown per sbizzarrirci tra economici negozietti cinesi in stile americano.

Dopo questa personale maratona possiamo dire che il ponte di Brooklyn è affascinante, legnoso, affollato di pedoni e ciclisti spericolati, che la città di Manhattan percorsa a piedi è affascinante, che la gente per strada, per una curiosa combinazione, seppur nella fretta e nella competizione continua, non smette mai di sorriderti e che il rientro a casa è stato trionfale.

I piccoli a fine percorso hanno tirato fuori l’energia dei vincitori, rendendo d’obbligo un’ultima tappa al playground condominiale e, dopo una doccia rigenerante, ci siamo buttati in una cena a base di pollo e verdure surgelate, accompagnato da pasta in formati misti, racimolata da fondi di diverse scatole.

Non c’è che dire, siamo dei maratoneti. Chi l’avrebbe mai detto!

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2 Comments

  1. Claudia, il tuo commento capita proprio al momento giusto. E’ un po’ di tempo che penso di aggiungere al sito una rubrica che riguarda l’economia di una famiglia numerosa. Poi, giusto pochi giorni fa, un’amica me ne ha parlato spingendomi a farlo e mi ha suggerito anche di aggiungere tra gli articoli un racconto di come siamo riusciti ad andare a New York in otto.
    Mi state davvero motivando, grazie!

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