Un albero di Natale, tanti addobbi e sei folletti!


Per un motivo o per l’altro, fare l’albero di Natale con l’intera famiglia è ormai un’utopia.

Ripensandoci forse non lo abbiamo mai fatto tutti insieme. Quando i bambini erano piccoli, nonostante il loro entusiasmo iniziale, dopo un po’ si stancavano e continuavo da sola, con loro che zompettavano intorno giocando e togliendo le palline appena messe.

Anni e anni di alberi di Natale addobbati a partire da mezzo metro da terra in su.

Ora che i figli sono tutti abbastanza grandi da non disfare l’albero appena fatto, lo addobbo per intero, mentre loro collaborano attivamente e festosi dall’inizio alla fine del lavoro.

Ma…
C’è sempre un ma. I due figli più grandi sono via, hanno la loro vita, che ruota attorno alla nostra e non sempre possono essere presenti. Inoltre ci sono gli impegni di ognuno di noi e a volte non è possibile dedicare il classico giorno festivo all’albero di Natale.

Perciò quest’anno facciamo l’albero Massimo, Stella, Nicola, Elena ed io.

L’anno scorso lo avevamo preparato durante un’epidemia familiare di gastroenterite, abbiamo riso e scherzato lo stesso, ma quest’anno ci siamo decisamente divertiti!

Il tempo a nostra disposizione non era molto, per cui ci siamo subito dati da fare sostenuti dal ritmo e l’atmosfera delle musiche natalizie (Bublé for ever).

Non ci siamo preoccupati per il copyright su YouTube, tanto avrei accelerato alcune operazioni di montaggio del nostro sempre più spelacchiato albero ed eliminato l’audio.

Massimo e Stella, momentaneamente passati a fratelli maggiori, sono stati una grande spalla.
È sempre meraviglioso poter parlare da adulti con i propri figli, mantenendo l’aura giocosa e lo spirito cameratesco dei ragazzi.

Nicola ed Elena, sono decisamente cresciuti dall’anno scorso e la loro presenza attiva e consapevole è per noi una piacevole novità.

Dopo il montaggio dell’albero e la foto istintiva di Elena che lo abbraccia,

Elena abbraccia l'albero di Natale

Max assume il ruolo di bidello, spazzando tutti gli aghetti dispersi.

Il mio divertimento è poi proseguito da sola, col montaggio del video, le accelerazioni e le royalty free Chistmas songs da inserire.

Di video di Natale su YouTube ne ho molti ormai. Li ho sempre girati per ricordo in queste occasioni, anche quando non ero ancora una fruitrice di YouTube.

Perciò ho creato una playlist con i nostri Natali e rivedendo i bambini piccoli ho provato un misto di tenerezza, languore e tristezza.

Smetto di guardarli.

Vivere appieno il presente e godere di ciò che ci offre è la soluzione per la ricerca della felicità.

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4 Comments

    • Ce l’ho ce l’ho! Vi ho anche nominate nel video ma stavamo ascoltando canzoni che non potevo mettere per il copyright e ho dovuto tagliare…siete sempre con me!

  1. Grande Massimo quando dice: “il jazz e’ fantastico, crescete i vostri figli con il jazz!” ….concordiamo in pieno! E grande anche tu,Barbara, con la frase finale del post sul vivere il presente per essere felici. Questo Natale mi scopro spesso a ripensare con nostalgia a quando i miei bambini erano più piccoli ma hai ragione tu, non serve a nulla se non a farci perdere la bellezza del presente. Sempre saggia e preziosa. Un abbraccio!!

    • Grazie di cuore Chiara, è piaciuto anche a me il commento di Max…e concordo con voi! 🙂
      La frase finale del post, come spesso mi accade, non era prevista, ma ai fatti che stavo raccontando, mi si sono uniti i pensieri. Chissà perché non viene spesso da parlare dei pensieri associati alle nostre azioni, eppure sono ciò che c’è di più importante nella vita e che ci fa sentire più vicini. Grazie per aver condiviso i tuoi, è stato molto bello per me. Un abbraccio!

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