Un compleanno di rinascita

Ad ogni compleanno si festeggia la nascita, ad alcuni compleanni si festeggia anche la rinascita.

Per me questo è anche un compleanno di rinascita, lo sento dentro di me e me lo dicono sia le amiche che i figli.

La consapevolezza è la parte più difficile e importante della vita.

Mettersi in discussione è dura, bisogna volerlo fortemente e lavorarci a lungo, ma è l’unica strada per scoprire davvero se stessi.

Segue l’accettazione di quello che si è, non quello che si vorrebbe essere o si è creduto di essere. La vita vera parte da qui ed è come rinascere.

Da ragazza e fino ai 40 anni non mi piaceva quando mi sentivo ripetere che sembravo più giovane, ma ad un certo punto ho cominciato io a sentirmi più giovane della mia età, in particolare da quando sto ritrovando la Barbara che rispetta e ama anche se stessa, oltre ad amare gli altri.

Non è così scontato volersi bene, a volte bisogna imparare ad amarsi e rispettarsi. Di conseguenza lo faranno gli altri con te.

Oggi festeggio il mio cinquantaduesimo anno di vita (o ventitreesimo, come diciamo sempre) ed anche la mia rinascita.

Diciamo così: oggi ho 23 anni più 29 di esperienza.

Sto bene, sono sempre più serena e nel giorno del mio compleanno ho i figli stretti attorno a me, che è il regalo più grande.

Al mattino apro gli occhi senza il richiamo della sveglia ed è già un altro regalo. In programma abbiamo un pic-nic in collina, al fresco e nel verde.

Penso di scendere a farmi un caffè con i ragazzi, ma prima accendo il cellulare e arriva la prima sorpresa: un messaggio di mia figlia Valeria con scritto di non uscire dalla camera, che è in arrivo la colazione a letto.

Entra in camera Vali con un sorriso meraviglioso e un altrettanto meraviglioso vassoio pieno di golosità: una favolosa, ottima colazione!

Ricevo gli auguri dalle persone che amo e che mi fanno sentire amata. La bellezza di sentirmi tanto amata è ogni volta stupefacente.

Ci prepariamo e partiamo per il pic-nic. Destinazione: Parco di Andrate.

Giochiamo col frisbee e altri giochi che usavo da piccola. Non si può tornare indietro nel tempo fisicamente, ma il viaggio mentale all’indietro è favoloso, perché porta con sé la consapevolezza del presente, che fa assaporare tutto più in profondità. Si risvegliano ricordi, odori, immagini e si accorcia il tempo fino al presente.

Scrivo un messaggio a mio fratello: ti ricordi questo? E questo?
In un istante lui rivive tutto con me. Anche se lontani, siamo i fratelli di sempre, quelli che venivano scambiati per gemelli.

Dopo mangiato mi si avvicina Valeria con un sacchetto di regali.

Dentro ci sono dei regali pensati per me, solo per la mia persona, per la Barbara nuova, che lei mi incita e aiuta a far emergere.

La cosa più bella però è la lettera…e qui mi fermo.

Seguono tanti momenti bellissimi: risate, giochi, il gelato, il rientro dal pic-nic, un giro al centro commerciale con i saldi, dove mi compro un regalo che mai mi sarei comprata prima.

Delle bellissime scarpe col tacco con cui non saprò camminare, ma mi fanno capire il senso di chi dice che le scarpe non devono per forza essere comode, ma devono essere belle e farci sentire tali.

Tornati a casa raccogliamo il basilico per fare il pesto a cena.

I festeggiamenti proseguono ancora dopo cena, con le risate donate da Massimo e i dolcissimi regali di Stella, che di nuovo pensa a me, al mio benessere presente e futuro.

“Credi nelle fate”

È scritto sulla tazza con Trilli che mi ha regalato Stella.

Sì, ci credo ed è stato un bellissimo compleanno con le persone che amo, che abbiano potuto o meno essere fisicamente presenti in questa meravigliosa giornata.

Grazie a tutti!

Con amore, la vostra Barbara <3

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