Un incastro perfetto!

Se me lo avessero detto prima, non lo avrei creduto possibile!
Vi capita mai di pensarlo?
A me succede di pensarlo spesso e per i motivi più incredibili e diversi.
Direi che è un po’ il leimotiv della mia vita, soprattutto da quando ho figli.
Non avrei mai creduto possibile avere tanti figli.
Non avrei mai creduto possibile perderne.
Non avrei mai creduto possibile rinascere con loro.
…e così proseguendo con l’evolversi della vita.
Questo per quanto riguarda alcuni momenti importanti della mia vita, ma in realtà si tratta di un pensiero ricorrente anche nelle piccole cose quotidiane.
Il più delle volte sono anche contenta di non aver saputo prima cosa sarebbe accaduto.
Alcune cose è meglio affrontarle quando si presentano invece di preoccuparsi prima del tempo.
Per due motivi:
  • Ci si angustierebbe inutilmente prima del momento, quando ancora è impossibile fare qualcosa.
  • L’adrenalina e la forza che arrivano quando si è in ballo, non si possono trovare preventivamente.
Elena ha preso il virus della gastroenterite che imperversa in questa stagione. L’asilo ne era pieno ed ero consapevole dell’elevato rischio di contagio. Non per questo me ne preoccupavo ed Elena ha continuato ad andare a scuola regolarmente, finché una notte il virus ha bussato anche a casa nostra ed Elena ha cominciato a vomitare ogni venti minuti, fino al sorgere del sole.
Durante la notte in cui Elena sta male e mi dedico a lei senza pensare ad altro se non a superare la nottata più possibili indenni.
La mattina dopo, con la ripresa rapida tipica dei bambini, Elena si sente via via meglio e nel pomeriggio – al contrario di me – pare un fiorellino! Giusto un po’ pallida, ma niente di più.
Nel pomeriggio ho appuntamento dalla parrucchiera per Nicola ed Elena.
Appuntamento fissato da un po’ di tempo: entrambi capelloni, ormai non basta più aggiustare la frangia a Elena, mentre Nicola ha assunto una capigliatura che lo fa tanto somigliare a Ringo Star dei Beatles.
Incredula di questo veloce recupero di Elena, porto i bambini all’appuntamento da Barbara, che, con Maria e Marzia, sono le nostra amate parrucchiere.
Ne usciamo tutti e tre rigenerati e loro due bellissimi!
Arrivati a casa i piccoli fremono per mettersi a giocare insieme. Sincronizzano i tablet e si trasformano in due piccoli gameplayers…futuri eredi degli Eternalove! :)
Tempo poche ore, Nicola corre in bagno.
Arriva giusto in tempo al water e anche lui dà il meglio di sé, vomitando per diverse ore…a volte centrando il water, altre centrando la porta, poi il tappeto e infine il letto, man mano che le forze vincono sui tempi di reazione.
Ovviamente, non volendo lasciare soli i bambini al loro destino, il resto della famiglia si unisce alla “festa” dando il via a una gastroenterite familiare che allieterà il resto del weekend e il ponte dell’Immacolata. Anticorpi del virus sviluppati per tutti, senza perdersi né la parrucchiera né un numero significativo di giorni di scuola.
Bravi no?! :)
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4 Comments

  1. Siamo messi apposto, ne guarisce una, e si ammalano tutti! XD
    Ti consolo Nico, la gainstrointerite, o come si scrive, non è una cosa nuova, l’ho avuta anche io parecchie volte (questo era un consolo per tutta la famiglia :))
    Ed ora un consolo anche per te cara Barbara, anche io ho mirato parecchie volte il letto e anche la strada per andare in bagno, insomma ho mirato tutto tranne che la tavoletta del water, mia mamma, mi ricordo, è stata là, mezza giornata a pulire tutto….
    E comunque l’acconciatura di Ringo, dei Beatles ci mancava Proprio!, ti devo dire che quelle parrucchiere da quello che ho visto fanno anche un bel lavoro, peccato che non ce ne siano così qua in giro:(

    • Ciao Ale, la gastroenterite è davvero pesante, per fortuna di solito dura poco! Hai ragione, abbiamo una buona parrucchiera, è anche simpatica! Un abbraccio e grazie di avermi scritto. Smack!

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