Una bella giornata inaspettata

Vi capita di ritrovarvi a fine giornata con l’umore opposto rispetto a quello con cui vi eravate svegliati?

La mattina spesso mi alzo ancora assonnata e dopo aver messo tutte le mie energie per affrontare il primo giro di impegni mattutini, mi ritrovo già stanca alle nove del mattino e proseguo la mattinata per inerzia.

Stamattina alle dieci avevo la mia prima seduta di fisioterapia dopo l’intervento di diastasi addominale.  So che è necessario farla e sarei stata anche curiosa di vedere di cosa si trattasse, se non fosse che il mio umore non era granché e non avevo voglia di farmi due ore di viaggio in auto, tra andata e ritorno, per una seduta di un’ora, da ripetere a breve e regolarmente per un po’ di tempo, con un esborso in denaro e tempo piuttosto gravosi.

Fortuna vuole che io inizi questo nuovo impegno in una giornata sole. Mi piace sempre constatare come a febbraio, sebbene si sia ancora in pieno inverno, le giornate si stiano già allungando. Lo apprezzo soprattutto al mattino presto: uscire col buio e il freddo lo trovo piuttosto faticoso. Quando c’è una giornata di sole, la differenza di luce al mattino è ancora più apprezzabile ed io mi lascio pervadere dalla sua energia.

Così come il buio mi entra dentro, lo stesso fa la luce e la mia voglia di fare aumenta. Il buio mi fa sentire grigia e sola, mentre al sole vedo il mondo e le persone, sia fuori che dentro di me.

Prendo il cellulare e, con ritrovata energia, inizio un vlog in macchina, prima di partire per Collegno, dove farò la mia prima seduta di fisioterapia.

La seduta è una sorpresa! Entro pensando che la strada è davvero troppo lunga, costosa in autostrada e trafficata in tangenziale e che quindi dovrò trovare il modo per fare fisioterapia vicino casa ed esco dalla fisioterapia che non vedo l’ora di tornare in questa grigia zona periferica di Torino.

Mi sento già più buon umore, carica di energia, dopo aver fatto esercizi tonificanti e massaggi guaritori. Ho i muscoli indolenziti, ma mi sento più padrona del mio corpo, sensazione che ultimamente sentivo un po’ perduta.

Condivido al telefono la mia esperienza con le persone a cui voglio bene e mi sento felice. Ora posso guardarmi intorno.

L’Ikea è poco distante da qui e mia figlia Valeria mi ha appena proposto di passare da lei a prendere un caffè.

Consulto Maps: 10 minuti per arrivare all’Ikea e altri 10 minuti per arrivare a casa di Valeria. Posso fare tutto!

Non sento più alcuna stanchezza e compio i miei giri riuscendo a tornare a casa giusto in tempo per il rientro dei ragazzi da scuola.

Mi aspetta la seconda parte della giornata e mi sembra di averne vissute tre insieme. Non devo pensare a tutte le cose ancora da fare e alle ore che mi mancano prima andare a letto.

A casa c’è mio figlio Riccardo e lo trovo ad attendermi dietro la porta. Entro, è tutto in ordine e mi aspetta pure una sorpresa. Tutta per me! Oggi mi sento felice e amata.

Ci sono giorni in cui sembra di non riuscire ad uscire da un periodo difficile che subito ne accade un altro e altri giorni in cui sembra che la felicità chiami altra felicità. Oggi è uno di questi e me lo godo.

Con la consapevolezza che i giorni difficili non sono ancora finiti, in questo momento ho la bombola di ossigeno di una bella giornata inaspettata.

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