Una palestra al 100%

Devo uscire a fare la spesa. Lascio i figli a casa che si controllano l’uno con l’altro.
I grandi fanno le loro cose, buttando un occhio benevolo e sorvegliante ai piccoli che inventano attività con la classica sconfinata fantasia dei bambini che, pur avendo giochi a profusione a disposizione, ne improvvisano altri con oggetti e materiali di uso comune.
Amo i giochi inventati dal niente, l’utilizzo alternativo di ciò che c’è in casa, magari nella stanza in cui mi trovo io a lavorare e loro a farci reciproca compagnia.
Torno a casa e trovo il caos che mi aspettavo…anzi di più. Mi mette stanchezza solo a guardarlo, ma mi rassicura: hanno giocato.
Non capisco perché ci sia una coperta per terra, potrebbe essere stata buttata lì, come tante altre cose, ma è sistemata troppo bene per essere casuale. Forma un rettangolo ben fatto e in cima al lato più corto c’è una sedia…anche quella non può essere lì per caso, avrà sicuramente il suo perché.
E il suo perché è presto svelato.
Elena sta correndo sopra la coperta, poggiando le mani sulla sedia davanti. Si tratta di un tapirulan!
Nicola e Elena hanno costruito una palestra in casa, con oggetti che nulla avrebbero a che fare con attrezzi ginnici, ma che fungono perfettamente all’uopo.
Oltre al tapirulan, ci sono dei piccoli pesi da usare con le due mani, un bilanciere da sollevare stando sdraiati sulla panca/divano, un trampolino e un sacco da box.
Per rinfrescarsi e reidratarsi dopo le fatiche del fitness, c’è anche a disposizione una bottiglietta d’acqua, per tutti i frequentatori di questa che Nicola definisce: “una palestra al 100%”.
I bambini mi invitano subito a provare tutte le attività.
La mia preferita è il tapirulan, ma anche il resto è degno di nota, fosse anche solo per il materiale usato.
Una palla di peluche per fare il pungiball, il gioco diablo per fare un pesetto da prendere in mano (ha un incavo in mezzo perfetto per l’impugnatura), una bottiglietta d’acqua per l’altro pesetto, una mazza da cricket giocattolo fa da bilanciere, un cuscino serve come trampolino e la mia coperta preferita rossa è diventata la pedana del tapurilan.
Il disordine regna sovrano e coperta e cuscino sono da lavare. Eppure, pur pensando al lavoro extra che mi aspetta, mi sento meno stanca di quando ero entrata.
Sicuramente è grazie agli esercizi fatti in questa palestra al 100%.
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4 Comments

  1. Barbara…..

    Facci caso a Nico quando dice al cento per cento…….. Lo dice con l’accento ingleseeeeeee

    Incredibile!!

    Hai un piccolo lord tra le mani 🙂 ahahah

    Baci!

    • Ahahah, grande Maria, che mi ero persa…non avevo visto la notifica via mail del tuo commento.

      L’ho riascoltato e non posso che riempirmi di orgoglio!

      Ogni volta che Nico chiede uno yogurt con accento inglese, mi verrebbe voglia di dirgli “Cosa? Non ho sentito!” solo per il gusto di risentirlo. 🙂

  2. “Mi mette stanchezza solo a guardarlo, ma mi rassicura: hanno giocato.”
    “Il disordine regna sovrano e coperta e cuscino sono da lavare. Eppure, pur pensando al lavoro extra che mi aspetta, mi sento meno stanca di quando ero entrata.”

    queste due frasi mi fan venire i brividi…perchè anche io ho subito pensato “ma quella coperta, ora è da lavare uff” ma tu no…tu ci vedi il loro gioco, la gioia di condividere e di stare insieme…tu sei nata per fare la mamma!!

    • Ahah, ciao Silvana!
      La verità sta un po’ nel mezzo: è vero che penso quelle cose, vedere la loro gioia di giocare insieme mi esalta…ma a volte devo lavorare un po’ su me stessa per vederla così, soprattutto quando sono stanca.
      Ad ogni modo la solidarietà come la tua “ma quella coperta, ora è da lavare uff” è quanto di più bello, mi fa stare davvero bene!

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