Uscire coi figli: la mia panacea

I figli sono la mia panacea e uscire con loro il mio rimedio naturale.

Ogni figlio ha una virtù miracolosa e insieme mi curano corpo, anima e mente.

Con il loro essere, il loro carattere e le loro diversità, tra figli bambini, adolescenti e adulti, sono sostanza di cui mi nutro.

Come farei senza di loro? Pensiero senza senso, loro ci sono! Fuori e dentro di me. Cuore e ragione in eterno accordo.
Più li vedo crescere, più li vedo staccarsi da me, più mi sento appagata, serena e felice.

I figli sono stati semi dentro me ed io il loro seme da cui è iniziata la loro vita.
Prendermi cura di loro, nutrirli, dare amore era ciò di cui avevo bisogno, mi completava e gratificava.
Ma quanto ne ho ricevuto di amore! Incondizionato prima, empatico e di attenzioni dopo.
I figli mi hanno fatto conoscere il significato più completo dell’amore, quello reciproco, in cui abbandonarsi all’altro, quello che sta nel dare e ricevere.

I miei ragazzi stanno crescendo, sono piante bellissime e rigogliose, ora nutrite dal sole e dall’acqua, con lo sguardo verso l’esterno e un occhio alle radici che li sostengono. Io, radice, li osservo dalla terra, fiera e felice di ciò che vedo.

Godere di loro che vedo cresciuti e autonomi, con una vita propria non più dipendente da me in modo assoluto è in qualche modo anche sollievo, mi permette di staccarmi dal ruolo centrale di radice e di vedere e occuparmi di quella piantina che sono anche io.

Anche io, come loro, ho bisogno di sole e acqua.

Siamo in attesa dell’arrivo della primavera, il sole non si vede ancora, ma l’acqua – sotto forma di neve – non manca.

Valeria e Riccardo, 22 e 20 anni, oggi escono con me. Ci nutriamo di luce, neve e discorsi.
A dire il vero sono loro a nutrire me, col loro stare all’esterno, ma anche all’interno di me, sono una fonte preziosa.

I miei ragazzi sono il mio sorriso, la mia allegria, la mia felicità.
Sono la mia forza, il mio coraggio, la mia motivazione.
Loro il mio antidoto alla malinconia, la mia endorfina, le mie coccole.

Torno a casa sapendo che ci saranno sempre per me, come io per loro.
Non serve dirlo, lo dimostrano.

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2 Comments

  1. Ciao! Bellissimo post, pensieri veri e meravigliosi! Anch’io mamma, per ora di bambini ancora “piccoli”, vorrei tanto arrivare a questa tua consapevolezza quando inizieranno a uscire da soli per il mondo. Mi piacerebbe vivere quel momento senza rimpianti, senza malinconia…semplicemente grata per tutto l’amore che ci siamo scambiati e che ci scambieremo. Cara Barbara, grazie! Inizio la mia giornata con cose belle nel cuore. A presto!

    • “Inizio la mia giornata con cose belle nel cuore” mi sono commossa…e hai avuto lo stesso effetto su di me! Grazie per le tue parole, avevo un po’ di timore a scrivere questo post, per paura che potesse essere frainteso e invece hai colto esattamente quello che volevo dire.
      Per quel che ti conosco, penso che sarà così anche per te. Essere felici e realizzati nel vederli intraprendere la loro strada nel mondo è meraviglioso ed anche una sorta di riscatto verso la tua stessa vita alla loro età, per ciò che non è andato come avresti voluto o per eventuali rimpianti o rimorsi. E’ una sorta di seconda possibilità di felicità. Questo non significa non provare una dolce malinconia ripensando a quei tempi o guardando una fotografia, ma dà un senso alla nostra vita di mamma. Ti abbraccio, a presto!

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