YouTuber a chi?


Ho ricevuto un invito a due eventi di YouTube, uno di seguito all’altro nello stesso giorno.
L’invito è strettamente personale, non se ne trova traccia su internet.

Quindi io sarei davvero una youtuber?

Provo a chiedere a Linda, una ragazza che mi segue su YouTube e che ha un canale a sua volta (Mamma Consiglia), se viene anche lei, ma non ha ricevuto l’invito.
Ricordo che un giorno Linda in un suo video mi definì “un canale molto grande” e avevo sorriso intenerita.
Ovviamente non è così, tutto è relativo, ma di mamme youtubers forse non ce ne sono così tante.

Mi troverò in mezzo a ragazzi, vivrò dall’interno un mondo che mi appartiene ma che conosco ancora poco. Meno male che ho i figli che mi aiutano, mi insegnano e mi indirizzano.

Il primo di questi eventi è una tavola rotonda con youtubers affermati (che vivono di questo, per intenderci) pronti a darci consigli su come creare il nostro brand e disponibili a domande e suggerimenti.

youtube creator to creator

Il secondo è un aperitivo per incontrarci tra noi, con altri youtubers più o meno noti.

youtube creator connect

Voglio andarci!

Faccio ancora fatica a credere di lavorare davvero in questo mondo immenso e affascinante. Eppure è tutto vero.

Voglio crederci, voglio crescere, voglio essere felice e realizzata.

Sistemo la casa, mi organizzo con i figli, prendo la macchina e vado a Milano.
La sede di Google è bellissima, mi lascia sempre senza fiato.
Tutto è organizzato molto bene. Ci dividono in gruppi e ci dirigono verso una saletta con tante sedie disposte a cerchio, una vera tavola rotonda per conversare tra noi.
Ascolto. Mi sembra che tutti siano molto sicuri di loro stessi, ma magari è solo un’impressione. Alcuni di loro si conoscono ed io, come mio solito, mi guardo intorno silenziosa per ambientarmi.
Mi offro per fare una foto a una ragazza spagnola, simpatica e disinvolta. Parliamo un attimo e comincio a sentirmi più a mio agio.

Alla tavola rotonda, viene fatta una domanda, una richiesta di un consiglio su un problema che ho avuto anche io e a cui ho trovato una soluzione.
Riesco a dare un consiglio tecnico. Wow!

È ora dell’aperitivo.
Ci fanno spostare nella “Google trattoria”.
Scrivo un messaggio a Valeria e le mando delle foto dei partecipanti.
Non voglio rischiare che accada come l’anno scorso, che non ho riconosciuto uno youtuber che a lei piaceva molto, perché mi sentivo piccina e non osavo guardarmi intorno e credere che potesse esserci qualcuno di noto.

Dalle foto che le mando, Valeria riconosce un ragazzo, uno youtuber che apprezza molto.
Non mi faccio scappare questa occasione.

Vado da Andrea (Darkandross) mi presento e lui si presenta.
Gli faccio vedere lo scambio di messaggi su di lui con Valeria. Sorride, si vede che gli fa piacere. Scambiamo due parole, poi gli si avvicina Luca di Scherzi di coppia, colui che aveva condotto e moderato la nostra tavola rotonda.
Quello di Luca e Katia e un canale con oltre 500.000 iscritti. Loro vivono con gli introiti di YouTube. È il loro lavoro, il loro stipendio.
Parlano di collaborazioni.
Mi faccio da parte.

Qualche minuto dopo – sorpresa – Andrea torna da me. Mi chiede del mio canale.
Parliamo, ci facciamo un selfie, mi dice che 5.000 visualizzazioni di un video in due giorni sono tante. Davvero?
Allora quei soldini che Google mi passa ogni mese, me li sono proprio guadagnati.
Wow!
Youtuber a chi?
A me!

Sì sì… Mo me lo segno! 🙂

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